CAVALLARA RICCARDO
CAVALLARA RICCARDO
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CHI SONO
Io sono CAVALLARA RICCARDO, ho 51 ANNI, sono un disabile fisico al 100%, ventilato H24, mi alimento esclusivamente tramite PEG, per i trasferimenti uso sempre il sollevatore.
Sono affetto sin dalla nascita (9 Luglio 1974) da una rarissima forma di DISTROFIA MUSCOLARE il suo nome è MIOPATIA MIOTUBULARE (ORPHA:456328).
Riccardo Cavallara, nato il 09 luglio 1974, incarna una storia di resilienza e ridefinizione dell'esistenza fin dai suoi primi istanti di vita. La sua nascita fu segnata da una prognosi medica infausta: ai suoi genitori fu comunicato che non sarebbe sopravvissuto oltre le prime o re. Una sentenza drammatica, che Riccardo ha sfidato con ogni respiro, trasformando la sua stessa esi tenza in una testimonianza vivente della forza dello spirito umano. Riccardo è affetto da Distrofia Muscolare (Miopatia Miotubulare), una condizione progressiva e invalidante, con localizzaz one sul cromosoma X. Questa diagnosi, seppur definendo un aspetto fondamentale della sua condizione fisica, non ha mai imprigionato la sua identità. Al contrario, è diventata il catalizzatore di una profonda riflessione
sull'essere e sull'accettazione di sé. La sua celebre affermazione "Io non sono la mia malattia!" risuona come un mantra di liberazione, un invito a guardare oltre la condizione fisica per riconoscere la persona nella sua interezza, nelle sue passioni, nei suoi pensieri, nella sua anima. La malattia, per Riccardo, è una parte
di sé, una compagna di viaggio che influenza ma non domina, non definisce l'essenza più profonda dell'individuo. Questa distinzione è cruciale e rappresenta il primo mattone della sua filosofia di vita.
La Ridefinizione di "Handicap" e la Prospettiva Unica
Uno degli aspetti più affascinanti della visione di Riccardo Cavallara riguarda la sua reinterpretazione del termine "handicappato". Lontano da qualsiasi accezione di debolezza o inferiorità, Riccardo scava nell'etimologia della parola, riscoprendone un significato potente e inaspettato. Il termine deriverebbe dall'unione di "mano" e "berretto" (hand in cap), richiamando un'antica usanza nelle corse dei cavalli. In quel contesto, un cavallo "handicappato" non era il più debole, ma al
contrario, il più forte e promettente, a cui veniva assegnato un peso aggiuntivo (un "handicap") proprio per equilibrare la competizione e dare
agli altri una chance di vittoria. Questa interpretazione rivoluzionaria ribalta completamente la percezione comune della disabilità. Per Riccardo,essere"handicappato" significa possedere una forza e una resilienza tali da richiedere una difficoltà aggiuntiva nella vita, un ostacolo in più, per rendere la propria esistenza "equa" rispetto a chi non affronta le stesse sfide. È una prospettiva che trasforma la vulnerabilità in una forma di eccezionale potere, elevando l'individuo al di là della sua condizione fisica e riconoscendone un valore intrinseco e incommensurabile.
Questa visione non solo fornisce dignità, ma ispira e motiva, invitando chiunque a vedere la propria "difficoltà" non come un limite, ma come un
segno distintivo di una forza intrinseca.
L'Espressione Artistica: Pittura, Poesia e Musica
L'animo di Riccardo Cavallara trova piena espressione nel mondo
dell'arte, un rifugio e un megafono per i suoi pensieri, i suoi sogni e le
sue battaglie. La creatività per lui non è un passatempo, ma una
necessità vitale, un dialogo costante con il proprio io e con il mondo
esterno.
Si dedica alla pittura, trasformando "tele bianche in sogni e incubi, di
chiari e scuri". Attraverso i colori e le forme, Riccardo materializza il suo
mondo interiore, fatto di speranze luminose e di sfide profonde. Ogni
pennellata diventa una parola, ogni sfumatura un'emozione,
permettendogli di comunicare ciò che le parole a volte non riescono a
esprimere pienamente. Le sue opere sono finestre aperte sulla sua
anima, invitando l'osservatore a una riflessione profonda sulla bellezza
che può emergere anche dalle esperienze più complesse.Accanto alla pittura, Riccardo è anche un poeta. La poesia gli offre un
altro veicolo per tessere pensieri, emozioni e sensazioni in versi,
catturando l'essenza delle sue esperienze in frammenti di bellezza e
significato. La sua poesia è un inno alla vita, una meditazione sulla
disabilità, un'esplorazione dell'amore e della speranza.
Infine, la sua sensibilità si estende alla musica, attraverso la creazione
di canzoni. La musica, con il suo potere universale di toccare le corde
più profonde dell'animo, completa il suo panorama artistico, fornendo un
ritmo e una melodia alle sue parole e ai suoi colori. Queste diverse
forme d'arte non sono separate, ma si intrecciano, creando un
linguaggio poliedrico e completo attraverso cui Riccardo condivide la
sua unicità.
Riccardo l'Informatico: Mente Brillante e Connessione
con il Mondo Digitale
Oltre al suo profondo impegno artistico, Riccardo Cavallara dimostra
una notevole inclinazione e competenza nel campo dell'informatica.
Questo aspetto rivela un'ulteriore dimensione della sua personalità:
quella di un pensatore logico, un risolutore di problemi e un individuo
proiettato verso l'innovazione e la connettività.
In un'epoca in cui la tecnologia abbatte barriere e crea nuove
opportunità, l'informatica diventa per Riccardo uno strumento essenziale
di empowerment. La sua abilità in questo campo non solo gli consente
di accedere a informazioni e risorse, ma probabilmente gli permette
anche di mantenere connessioni con il mondo esterno, di gestire aspetti
della sua vita e, forse, di esplorare nuove vie di espressione e
produttività.
La capacità di comprendere e utilizzare sistemi informatici è spesso
indice di una mente acuta, capace di pensiero critico e di adattamento.
Per una persona che affronta sfide fisiche, la padronanza di strumenti
digitali può rappresentare una libertà inestimabile, un modo per
superare i limiti imposti dal corpo e interagire con il mondo su un piano
intellettuale e creativo paritario. Che si tratti di programmazione, di
gestione di siti web, di analisi di dati o semplicemente di un uso esperto di software, la sua competenza informatica aggiunge un'ulteriore
sfaccettatura al suo profilo di persona completa e multidimensionale,
dimostrando come la mente possa trascendere qualsiasi confine fisico.
Un Messaggio di Speranza, Inclusione e Ispirazione
Continua
La vita e l'opera di Riccardo Cavallara rappresentano un faro di
speranza e ispirazione. La sua biografia è una testimonianza potente di
come la disabilità non debba mai essere vista come una fine, ma come
una condizione che può forgiare individui di straordinaria profondità e
forza. Attraverso la sua arte, la sua interpretazione della disabilità e la
sua interazione con il mondo, Riccardo invia un messaggio chiaro e
universale: l'essenza di una persona risiede nella sua anima, nel suo
intelletto, nella sua capacità di amare, creare e contribuire, ben oltre
qualsiasi limitazione fisica.
Il suo percorso incoraggia a una maggiore inclusione, invitando la
società a riconoscere e valorizzare il potenziale unico di ogni individuo,
indipendentemente dalle sue condizioni. Riccardo non chiede
compassione, ma comprensione e riconoscimento della sua piena
umanità. La sua determinazione a esprimersi, a vivere pienamente e a
influenzare positivamente chi lo circonda, lo rende un modello di
resilienza e un ambasciatore di una visione più ricca e sfumata
dell'esistenza umana.
Riccardo Cavallara continua a essere una voce importante, un artista
prolifico e un pensatore profondo, che con la sua vita dimostra che i veri
confini non sono quelli del corpo, ma quelli della mente e dello spirito.
La sua eredità è un invito costante a guardare oltre le apparenze, a
celebrare la diversità e a trovare la bellezza e la forza in ogni forma di
vita.